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AWS re:Invent 2016: I superpoteri di Andy Jassy

Scritto da beSharp - 1 dicembre 2016

 

Oggi abbiamo assistito al keynote di Andy Jassy, CEO di AWS,  durante il quale sono state annunciate moltissime novità interessanti.
Sono emerse aggiunte e miglioramenti ai servizi base, ma anche molti nuovi ed entusiasmanti servizi gestiti.

Degna di nota la presenza durante il keynote di ENEL (interessantissimo case study tutto italiano), che spiega il delicato passaggio della grande azienda ai servizi cloud, e di come il passaggio ha modificato i processi interni e l’esperienza degli utenti. L’adozione del cloud ha richiesto la migrazione di 25 server al giorno per raggiungere l’obiettivo nel tempo stabilito, il risultato è un’infrastruttura resiliente basata principalmente su serverless e IoT.

Come accennato sono state presentate numerose innovazioni, eccone un sunto diviso per categoria:

EC2

Sono stati aggiunti i seguenti tagli

  • t2.xlarge e t2.2xlarge, macchine con CPU burst a crediti per il testing. Da oggi è possibile avviare macchine più performanti se necessario grazie a due nuovi tagli dotati di prestazioni e risorse maggiorate
  • La famiglia nuova R4 che si aggiunge alle macchine di categoria memory intensive: doppio della memoria e throughput migliorato rispetto alla scorsa generazione
  • Una nuovissima famiglia I3
  • Nuova famiglia cpu optimized c5 che utilizza processori Intel della famiglia “Skylake”. Prestazioni doppie rispetto alla  generazione precedente (C4) e ottimizzazione dell’utilizzo di EBS che porta un significativo aumento prestazionale
  • Nuovo tipo di istanza F1, con caratteristiche di FPGA

Servizi

  • Nuovo servizio Elastic GPU, rende possibile agganciare GPU alle istanze che le richiedono, senza la necessità di utilizzare un taglio specifico per tutte le applicazioni che necessitano di una GPU ma non delle performance dei tagli G2 e P.
  • LightSail, un sistema semplificato per avviare VPS (Virtual Private Server) senza conoscere i dettagli tecnici dei servizi AWS. Usa EC2 ovviamente, ma semplifica il wizard di creazione per tutti gli utenti che necessitano solo di un virtual server senza dover configurare tutti gli altri aspetti quali VPC, subnet, security group etc, che vengono gestiti automaticamente. Particolarmente interessanti i prezzi, molto competitivi, specie a fronte del traffico incluso (il pacchetto da 80$ al mese include 5TB di traffico che normalmente costerebbero quasi 500 dollari!)
  • Amazon Athena, permette di effettuare query sugli oggetti salvati su S3, ottimo per analizzare log ma anche per molte altre applicazioni
  • Postgres per Aurora, porta performance enterprise level su software opensource che costa molto meno. Include opzioni per migrare database esistenti
  • VMware cloud on AWS – una delle novità più interessanti di questo 2016. Per il momento si sa ancora poco ma la possibilità di eseguire VMware sul Cloud di AWS potrebbe essere il primo esempio di Cloud ibrido “serio”, con la possibilità di spostare a caldo le proprie macchine virtuali VMware dal proprio datacenter verso AWS e viceversa.

Amazon IA

  • Amazon Rekognition (riconoscimento immagini) prende una foto e da molte informazioni tra cui oggetti, persone etc, riconoscimento facciale
  • Amazon Polly, text to speech, stream in mp3, molte lingue e voci
  • Amazon Alexa, speech recognition

IoT

  • GreenGrass, si tratta di un’ architettura sviluppata da amazon per sistemi IoT. I device IoT GreenGrass enabled possono impiegare lambda function e comunicare con altri device abilitati.

Data migration

  • Snowball Edge: nuovo Snowball di seconda generazione con unità di calcolo a bordo, permetterà di eseguire funzioni sui dati per analisi e copia / backup avanzati. Storage ampliato a 100TB.
  • Nuovo SnowMobile, letteralmente un camion attrezzato contenente un mini-datacenter pieno di storage che viene portato fisicamente presso il datacenter del cliente e può spostare exabyte di dati in poche settimane, ed è la rivelazione più scenografica di questo keynote

La giornata è stata ricchissima di altri spunti derivanti dalle breakout sessions, ma sono davvero troppi per poter essere riassunti “live” qui dagli stati uniti, quindi per un approfondimento vi diamo appuntamento alla settimana successiva al re:Invent, quando rimetteremo in ordine le idee senza jet lag 🙂

Per oggi vi lasciamo (anche se torneremo tra poco con il live tweet del secondo keynote, quello di Werner Vogels!) con qualche foto, tra cui anche quelle del party degli “User Group Leaders”, al quale siamo stati invitati grazie al nostro impegno nel AWS User Group Italy

Ciao!

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